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In “Silenzi e parole” Manuel Simoncini dedica questa poesia all’amico Ame

 

 

Silenzi e parole è una poesia che Manuel ha pubblicato come prefazione al libro Verso estro sul quaderno a quadretti che costituisce una raccolta di testi di Amedeo Granelli, Ame per gli amici. Questo libro  è stato pubblicato nel 2018 dalla casa editrice “Pendragon”. Il libro è una raccolta di canzoni scritte da Ame, prematuramente scomparso, e pubblicato dai genitori in suo ricordo.

 

 

Silenzi e parole di Manuel Simoncini

Alcune parole son grida,
che si posan pacate fra i versi
spaccate, dolci e stridenti
Ci sono parole che svuotan silenzi di desolazione
per porci domande che non pretendon risposte
ma restan sospese fra le certezze
per far tremare castelli di carta
che son corazze di debolezza,
false finitezze della ragione.

Ci sono case senza finestre e sillabe dure,
sospiri, fra le carezze vecchie paure
e quando i richiami si fanno speranze
nuovi orizzonti divengono stanze dietro a serrature.
Ci sono partenze che lasciano abbracci lungo i binari,
promesse nascoste dietro sipari,
le prime ebrezze, nuove scommesse
risvegliano braci di rari ideali.

Alcune frasi son come pregne di smania,
stringono piume come bastoni,
appican rivolte e rivoluzioni,
cercano svolte, sfondano porte,
sfidan la sorte, ribaltano troni.

Ci sono montagne di fogli strappati,
riscritti, sporcati, trafitti, accalcati
fra i libri accatastati
Ci sono sogni nascosti,
ricordi di piazze,
di notti distratte da noto di fiati
fra gli echi di voci e strette di mano
sorrisi sfumati fra accordi di piano
Racconti bruciati d’amori non detti,
tramonti e finali che non conosciamo.

Ci sono specchi in cui rivederci
per ritrovarci diversi
nei lineamenti di versi tersi
Che Dio benedica la man che raccoglie sussurri
perchè altrimenti già andrebbero persi.

Sai…
Leggendoti ci insegni a conoscerti meglio.
Tu che disegni fra i banchi ad un passo dal nostro risveglio.
Ora che vivi tra lembi di lemmi e i dilemmi del bardo,
ci chiedi di rendere sacro quel vuoto che sembra beffardo
sacrificando mancanze per incontrarci nei vacui riflessi
che svelano mondi aldilà di ogni sguardo
in preziosi dettagli di piccoli gesti

 

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