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Chi siamo

Il nostro intento è quello di……..

dedicare uno spazio di tempo quotidiano alla pratica formale;

riportare l’attenzione al corpo e al respiro, dischiudendoci ai nostri stati d’animo;

mantenere accesa la consapevolezza durante l’intera giornata, coltivando la benevolenza in ogni genere di attività, da soli, con gli altri e con l’ambiente;

lasciare andare le idee preconcette su sè stessi e il mondo, tornando continuamente a vedere le cose da una posizione di non conoscenza;

riconoscere direttamente al loro sorgere la gioia e la sofferenza della vita;

testimoniare a noi stessi e agli altri che la compassione ha la possibilità di creare pace in ogni circostanza;

creare un mondo più pacifico in cui tutti gli esseri possano sentirsi uniti e vivere con serenità e amore il mistero della vita.

Il disagio esistenziale, i rapporti conflittuali, la conseguente perdita di senso del sé dell’uomo nella società attuale costituiscono il territorio in cui si muove la nostra associazione. L’edificio de la Pagoda è realizzato a metà anni ’70 dall’ingegnere Martinelli con l’impulso di dare espressione – anche in Italia – alla tradizione buddhista, mentre la Pagoda come associazione nasce verso la fine degli anni ’90 da un gruppo di praticanti laici ispirati dai valori del suo fondatore e ancora oggi sostiene e promuove l’importanza della meditazione di consapevolezza e dell’impegno sociale e umanitario come modalità di sostegno al disagio.

L’associazione è aperta a tutti, le pratiche svolte sono improntate sulla base del rispetto reciproco e della tolleranza nella convinzione che la vera unità può anche essere trovata in mezzo alle differenze che esistono tra l’uno e l’altro, quindi in essa confluiscono diverse correnti del buddhismo e della società civile, in una convivenza in armonia con le varie esigenze.

L’impegno sociale e umanitario, l’importanza della concentrazione per la conoscenza del sé, l’altruismo, la compassione e la pace sono tutti valori da noi sviluppati con tecniche quali appunto la meditazione, lo yoga, le escursioni nella natura come “camminando in consapevolezza” o in passato “la staffetta della pace”, iniziative quali “naturalmente correre”, seminari o insegnamenti di monaci facenti parte delle comunità buddhiste e non.

Il bisogno di sicurezza e felicità che accomuna tutti gli esseri, scaturito da una giusta conoscenza del sé senza illusioni, è il nostro punto di partenza per la formazione di una comunità di laici pronta a sostenersi e nello stesso tempo aperta alle contaminazioni della società.

 

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