Conoscere il coreano, alcune indicazione del ven. Tae Hye sunim
Ecco un elenco di termini buddhisti coreani che usiamo nella traduzione Bodhidharma. Ho scritto i termini secondo la loro traslitterazione ufficiale, ma in alcuni casi ho evidenziato la traslitterazione precedente, p.es. jukbi/chukpi, Nel nostro Libro delle recitazioni abbiamo usato la vecchia traslitterazione.
TERMINI BUDDHISTI COREANI
Guida alla pronuncia:
ae e molto aperta
ch come ci di ciotola
g sempre sorda come in ghiaccio
h aspirata
j come gi in giro
eo fra o italiana e oe francese
eu, û fra u italiana e u francese
w semivocale fra u e v
y come y di yoga
Baru: ciotola delle elemosine, ciotola dei monaci e delle monache
Beopdang: sala di Dharma
Beopsa: insegnante di Dharma (anche un laico)
Bigu: monaco, bhikshu
Biguni: monaca, bhikshuni
Bosal: bodhisattva
Bosalnim: una praticante donna che spesso aiuta i templi
Chamseon: pratica di meditazione
Gasa/kasa: tonaca del monaco/della monaca
Gido/kido: ”preghiera”, recitazione mantrica
Gongan/kongan: storia zen (j. koan)
Gongyang/kongyang: ”offerta”, pasto silenzioso nei templi
Gyeonseong: ”vedere la vera natura”, risveglio iniziale (j. kensho)
Gyeonghaeng: meditazione camminata (le mani ai fianchi o sull’addome, velocemente o lentamente)
(j. kinhin)
Haengja: postulante che vuole diventare monaco/monaca
Hanmaeum: mente unica (la parola di origine cinese: il-shim)
Hapjang: saluto con le mani giunte (j. gassho)
Hwadu: ”vertice della parola”, domanda esistenziale (spesso il nucleo di un gongan)
Imje: maestro cinese Linji e scuola linji (j.rinzai)
Jogye-jong: scuola Jogye, ”scuola di Huinengin”, l’organizzazione buddhista più grande in Corea
Jukbi/chukpi: bastone di bambù
Juji: abate, badessa
Jeongjin: ritiro di meditazione (j. sesshin)
Jwaseon: meditazione seduta (j. zazen)
Moktak: tamburo di legno nelle recitazioni
Mushim: non-mente (mente aperta)
Mukjo: silente chiarezza
Nahan: arhat (soprattutto il gruppo dei 16 arhat)
Sambo: Tre Gioielli
Sami: monaco novizio
Samini: monaca novizia
Seon: chan, zen
Seonbang: sala di meditazione (j. zendo)
Seonweon: centro di meditazione
Seonsa: maestro zen
Seunim/sûnim: monaco, monaca (di solito scritto: sunim)
Taego-jong = scuola Taego, un’organizzazione buddhista in Corea che ha anche preti sposati
Ubai: upasika, sorella laica
Ubasae: upasaka, fratello laico
Ullyeok: karma-yoga, lavoro insieme (j. samu)
Yebul: cerimonia di recitazione
Yeombul: recitazione, contemplazione di un Buddha o bodhisattva (per es. Namu Amita-bul)
Yeomju: rosario buddhista (spesso con 108 perle)
Formula semplice del rifugio (”prendo rifugio in Buddha…Dharma…Sangha):
Gwi-ui Bul, Gwi-ui Beop, Gwi-ui Seungga
Seongdoil: la festa del Bodhi (ottavo giorno del dodicesimo mese lunare, di solito a gennaio)
Bucheunim oshinnal: la festa del Buddha, vesak, a maggio
Ulanbon: ullambana, la festa degli antenati e degli spiriti, il quindicesimo giorno del settimo mese lunare,
di solito ad agosto
