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Cammina, cammina, e arriverai a domattina … Omaggio a Francesco 4 ottobre 2015

Cammina, cammina, e arriverai a domattina … di G. Ravic, Gocce di pensieri

  

San Francesco 4 ottobre 2015

 

6 pellegrini in cerca di autore più 4, il giorno di ottobre, e si arriva al 1O: la tetrakis pitagorica, la somma dei primi quattro numeri, la perfezione divina, la parola di dio come espressione matematica, ma anche una sua frazione costituita da un gruppetto d’individui in umile ascesa lungo un sentiero che si snoda tra paesi in pietra e uliveti che ondeggiano criniere argentate tra i solchi arati.

La bassa pressione soffia il suo umido alito sulla nuca e il percorso di un semplice sentiero diventa il miliardesimo passo verso una meta che è sempre ineffabile e labirintica: che sia la Via Romea, o la Francigena, Ia Via Lattea sia quella in cielo che quella in terra, oppure l’Highway 66 o la Umbro-Casentinese s.s.71 il discorso non cambia: tutti quanti i tragitti conducono al medesimo sentiero che si biforca in due, al sentiero che si biforca in due1 , e a quel punto si deve continuare a salire perché la nostra libertà è nella possibilità di poter sbagliare, e allora si va su, si gira ancora, si attraversa il bosco tra i funghi e i pruni selvatici, poi si ruota di 80 gradi e ci si aspetta un caffè caldo che non viene versato e ci si informa sulle oscure minacce di forestali che multano per un fiore colto nel paese delle ecomafie e dove hanno inquinato intere regioni per mille  anni!

Rare volte mi ricordo di essere stato cristiano e, come diceva Benedetto Croce, nessuno può dirsi, in Italia, di non esserlo stato, almeno per un po’! Per fortuna non solo queIlo, ma anche: illuminista semi-illuminato, filo-sophico con  contorsioni religiose, filo-rivoluzionario e insieme pacifico, induista e anarchico, sufi e profano, razionalista e epicureo, latineggiante e arabeggiante; e la lista è lunga proprio come la strada che ci porta al Santuario della Verna. La piana è sferzata dalla bufera. Ognuno disegna la sua meta e la mia è d’ascoltare e cantare il kirie eleyson in chiesa come quando ero bambino e la cosa mi dona pace e serenità: a volte l’llluminazione arriva non come un lampo di luce o uno schianto di emozioni che salgono su, su, su, ma, forse, si tratta solamente d’Intuizione. Si tratta di sedersi su di una panca o di dividere pane e pomodoro e cioccolato con qualcuno o affidarsi alla mercé di sconosciuti autisti. Pace su di noi fratelli e sorelle.

 

rv

 P1030360 copia

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1  J.L. Borges, non ricordo in quale poesia.

 

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